Palla su un ponte – Regola 24-2

La scorsa settimana durante un giro la palla di un giocatore si è fermata su un ponte sopra un ostacolo d’acqua ed è nata una discussione su come fosse corretto procedere. Voi lo sapete?

Se uno non sa cosa si può fare in un caso del genere la cosa migliore è come sempre di giocare la palla come si trova, in modo da non sbagliare mai e in questo specifico caso è anche la cosa giusta da fare.

Per prima cosa diciamo che un ponte, se non definito differentemente da una regola locale è un’ostruzione inamovibile e questo è l’argomento della regola 24-2 del golf.
Solitamente da un’ostruzione inamovibile si ha la possibilità di un free drop ma nel caso in oggetto bisogna andare alla nota 1 della regola 24-2 che dice:
“Se una palla è in un ostacolo d’acqua il giocatore non può ovviare all’interferenza con un’ostruzione inamovibile.
Il giocatore deve giocare la palla come si trova o procedere secondo la regola 26-1 (regola di palla in ostacolo d’acqua)”

La palla su un ponte è in ostacolo d’acqua perché ricordiamo che la sua definizione prevede che i margini di un ostacolo d’acqua si estendano verticalmente verso l’alto e verso il basso.

L’unica differenza fra giocare una palla in ostacolo e giocare una palla su un ponte riguarda la possibilità di poter appoggiare il bastone per terra.
Infatti la decisione delle regole 13-4/30 ci spiega che essendo il ponte un’ostruzione, il bastone può toccarla nell’addressare la palla o nel movimento indietro per il colpo.
Anche toccare il ponte prima di addressare la palla è permesso, dal momento che un’ostruzione in un ostacolo d’acqua non è “terreno dell’ostacolo”.
Questo si applica anche se il ponte è stato dichiarato parte integrante del campo.