Regole del golf

06Le regole del golf sono una serie di norme e procedure standard con cui lo sport del golf dovrebbe essere giocato.

Esse sono scritte e gestite dai due organismi mondiali principali: il Royal & Ancient Golf Club di St. Andrews (R&A) e la United States Golf Association (USGA).
Questi due organi rivedono solitamente le regole ogni 4 anni con l’attuale stesura che è in vigore dal 2012.

Le regole del gioco del golf sono 34, di cui 28 spiegano come va giocato il golf, 4 regolano le forme meno usuali del gioco, e 2 governano l’amministrazione del campo.

Oltre alle regole definite dalla R&A e dalla USGA, ogni giocatore deve fare molta attenzione alle regole locali disposte in ogni campo di gioco. Le regole locali chiariscono solitamente come comportarsi quando nel percorso ci si trova in una determinata zona e non sono mai in contrasto con le regole del golf.

Il primo capitolo delle Regole del Golf è dedicato all’Etichetta. L’Etichetta non è una vera regola del golf, ma sono norme di buon senso che determinano il comportamento che ciascun giocatore dovrebbe tenere sul campo, ispirate alla correttezza ed al rispetto dello sport, del campo e degli altri giocatori.

Conoscere le regole è fondamentale per giocare in modo corretto, rispettoso e sicuro. Ricordate sempre quello che è scritto nel libro delle regole come principio fondamentale.
Gioca la palla come si trova. Gioca il campo come lo trovi. E se non puoi fare l’una o l’altra cosa fai quel che è giusto, ma per fare ciò che è giusto devi conoscere le Regole del Golf.

Ricordare l’etichetta in campo

Cari Amici,
sabato scorso abbiamo organizzato una breve lezione sulle regole del golf.
Pur in una giornata fredda siamo rimasti piacevolmente colpiti dal constatare che numerosi golfisti di ogni livello abbiano deciso di partecipare e li ringraziamo per la partecipazione.

E’ alle porte una nuova stagione ricca di gare su campi importanti, in cui speriamo tutti i nostri soci possano distinguersi nel gioco del golf ma sopratutto nel rispetto delle regole, del campo e degli altri giocatori.

Di seguito ci teniamo a ricordare a tutti non una delle tante regole del golf ma la Regola più importante, l’etichetta sul campo da gioco.

La prima cosa a cui raccomandiamo la massima attenzione è la velocità di gioco. Ricordatevi che dovete essere sempre vicini al team davanti a voi, se perdete tempo in una buca accelerate subito per riprendere la posizione corretta.
E’ responsabilità di un gruppo mantenere la distanza con il gruppo che lo precede. Se il gruppo dietro di voi si è attardato non significa che potete rallentare e perdere di vista quello davanti a voi,
Sul putting green, non aspettate il vostro turno per alzare e pulire la palla, studiare la pendenza del green, pulire la linea del putt, fatelo da subito senza disturbare naturalmente i vostri compagni di gioco.
Un gioco veloce e regolare permette a tutti di giocare meglio e in modo più piacevole.

I giocatori dovrebbero essere pronti a giocare appena è il loro turno di gioco.
Non sempre è necessario rispettare l’ordine di gioco. Se un giocatore pensa che il suo colpo possa disturbare il gruppo davanti mentre voi, pur essendo più avanti, sapete che non potete raggiungere quella zona, tirate per primi.
Siate consci dei vostri limiti: se con il driver fate 180 metri e quelli davanti a voi sono a 250 metri potete tirare.
Mentre sul tee si aspetta il proprio turno il giocatore dovrebbe pensare già al tipo di colpo da effettuare, quale bastone utilizzare e avere il guanto infilato e tee e pallina a portata di mano;

Se un giocatore perde una palla aiutatelo tutti a cercarla, se lo si fa in 4 persone sarà più facile trovarla rispetto a lasciare questo giocatore da solo.
Se una palla è difficile da trovare giocate immediatamente una palla provvisoria, in modo da non dover tornare indietro se non la trovate e ricordate che avete massimo 5 minuti per cercare la pallina.

Quando entrate in green guardate sempre dove si trova la buca successiva e lasciate il carrello e la sacca nel punto più vicino a dove abbandonare il green.
Non lasciate l’ultimo giocatore che putta sul green da solo in modo che dopo aver chiuso la buca debba anche mettere a posto l’asta della bandiera e ricordate che se avete gente dietro i punteggi sullo score li potete segnare sul tee della buca successiva non mentre siete ancora in green e il giocatore che ha l’onore può eseguire l’operazione dopo aver effettuato il suo teeshot;

In campo non parlate ad alta voce e non fate rumori inutili quando si è vicini ad altri giocatori che stanno giocando;
Rimettete sempre al loro posto, quando possibile, le zolle a seguito di un colpo sul percorso;
Riparate sempre i pitch marks effettuati dalle vostre palle in green e se non trovi il tuo riparane altri 2, li troverai di sicuro;
Prima di lasciare un bunker, i giocatori dovrebbero riempire i segni e le tracce lasciate con l’ausilio del rastrello;
Evitare di lanciare bastoni per aria ;
Non gettare violentemente l’asta sul putting green e riponetela con la massima attenzione;

Ricordiamo inoltre che la Commissione Sportiva è a vostra disposizione per qualsiasi dubbio circa le regole di gioco e di comportamento, e che ci potete contattare inviando le vostre domande alla nostra segreteria.

Grazie.

Formule di gioco – Greensome

La greensome è la formula di gioco a coppie che fra i dilettanti sostituisce la foursome a colpi alternati che vediamo giocare fra i professionisti in particolare in Ryder Cup.

Questo perchè la foursome sarebbe troppo difficile per la maggior parte dei dilettanti, quindi pur lasciando inalterato il funzionamento si cerca di dare un piccolo aiuto ai contendenti.

La greensome, come la louisiana, in realtà non è riconosciuta nelle regole del golf ma nella prossima stesura del 2019 entrerà ufficialmente come forma di gioco a tutti gli effetti.

Ma come funziona?
Si tratta sempre di una gara a colpi alternati ma con l’unica differenza che entrambi i giocatori eseguono il teeshot. Come in una louisiana si decide la palla migliore ma solo il giocatore di cui non è stata scelta la palla eseguirà il secondo colpo.
Il terzo colpo verrà quindi giocato dal golfista che ha fatto il miglior teeshot e così via un colpo per giocatore fino a chiudere la buca.

In pratica il giocatore di cui si prenderà il teeshot tirerà i colpi dispari (terzo, quinto, etc.) e l’altro i pari (secondo, quarto, etc.)

Sembra più complesso di quello che è in realtà perchè dopo il teeshot alla fine si gioca sempre una sola palla per squadra e come si trova come in una gara singola.
Infatti i giocatori giocano la stessa pallina per tutta la buca (a meno che non venga persa naturalmente) e questa non si piazza a meno che non sia in fairway e le regole locali lo consentano.

Questo rende la greensome una formula molto veloce, con un giro che dura solitamente circa 3 ore, e anche molto tattica perchè in caso di due buoni teeshot si può scegliere di far giocare la palla successiva al giocatore più bravo in quel tipo di colpi.

Diversamente da quello che si può credere è una gara che possono giocare tranquillamente anche i giocatori con gli handicap più alti dato che l’handicap del team è ben calcolato e che è solo necessario essere ben affiatati e non preoccuparsi di rischiare di mettere in difficoltà il compagno.

E voi l’avete mai provata la greensome? Se no provatela e vedrete che vi divertirete.

Se avete dubbi non esitate a scriverci, saremo ben felici di risolverli.

Palla su un ponte – Regola 24-2

La scorsa settimana durante un giro la palla di un giocatore si è fermata su un ponte sopra un ostacolo d’acqua ed è nata una discussione su come fosse corretto procedere. Voi lo sapete?

Se uno non sa cosa si può fare in un caso del genere la cosa migliore è come sempre di giocare la palla come si trova, in modo da non sbagliare mai e in questo specifico caso è anche la cosa giusta da fare.

Per prima cosa diciamo che un ponte, se non definito differentemente da una regola locale è un’ostruzione inamovibile e questo è l’argomento della regola 24-2 del golf.
Solitamente da un’ostruzione inamovibile si ha la possibilità di un free drop ma nel caso in oggetto bisogna andare alla nota 1 della regola 24-2 che dice:
“Se una palla è in un ostacolo d’acqua il giocatore non può ovviare all’interferenza con un’ostruzione inamovibile.
Il giocatore deve giocare la palla come si trova o procedere secondo la regola 26-1 (regola di palla in ostacolo d’acqua)”

La palla su un ponte è in ostacolo d’acqua perché ricordiamo che la sua definizione prevede che i margini di un ostacolo d’acqua si estendano verticalmente verso l’alto e verso il basso.

L’unica differenza fra giocare una palla in ostacolo e giocare una palla su un ponte riguarda la possibilità di poter appoggiare il bastone per terra.
Infatti la decisione delle regole 13-4/30 ci spiega che essendo il ponte un’ostruzione, il bastone può toccarla nell’addressare la palla o nel movimento indietro per il colpo.
Anche toccare il ponte prima di addressare la palla è permesso, dal momento che un’ostruzione in un ostacolo d’acqua non è “terreno dell’ostacolo”.
Questo si applica anche se il ponte è stato dichiarato parte integrante del campo.

Regola 17 – L’asta della bandiera

La regola 17 definisce quando l’asta della bandiera è custodita, rimossa o alzata e chi può farlo e cosa accade quando la palla colpisce l’asta stessa o si ferma contro di essa.

La 17-1 ci dice che prima di fare un colpo, da qualsiasi punto del campo, il giocatore può avere l’asta custodita rimossa o alzata per indicare la posizione della buca.
Se l’asta non è custodita, rimossa o alzata prima che il giocatore faccia un colpo essa non può più essere custodita rimossa o alzata durante il colpo e mentre la palla è in movimento.

Molti credono erroneamente che la bandiera possa essere custodita solo quando si fa un colpo dal green e invece la regola 17-1 specifica che il giocatore ne ha diritto da qualsiasi punto del campo.

L’asta della bandiera si ritiene custodita se un giocatore è accanto a lei e il giocatore non fa alcuna obiezione. E’ comunque sempre consigliato prima del colpo che il giocatore richieda esplicitamente che l’asta sia custodita per evitare dubbi.

Se la bandiera viene rimossa, custodita e alzata durante un colpo senza autorizzazione o senza previa consapevolezza da parte del giocatore, chi la sposta incorre nella perdita della buca in match play o in due colpi di penalità in stroke play.

La palla del giocatore non deve colpire l’asta della bandiera quando questa è custodita, rimossa o alzata, la persona che custodisce l’asta o qualsiasi cosa da lui trasportata o l’asta stessa quando il colpo è stato fatto dal putting green.

Anche per infrazione a questa regola la penalità è di perdita della buca in match play o in due colpi di penalità in stroke play e la palla da giocare come si trova.

La penalità viene assestata anche nel caso la palla non tocchi l’asta ma questa sia dentro la buca. Infatti si ritiene che la palla sia imbucata solo quando è ferma all’interno della buca e quindi è impossibile che questa si fermi senza toccare una parte dell’asta.

Infine quando la palla si ferma contro l’asta della bandiera il giocatore, o una persona da lui autorizzata, può muovere o rimuovere la bandiera. Se la palla finisce nella buca si considera imbucata con l’ultimo colpo effettuato altrimenti deve essere ripiazzata sul bordo della buca senza penalità.

Regola 16 – Putting Green

Il putting green è l’area più rasata del campo vicina alla buca.
La regola 16 definisce tutti i comportamenti concessi o vietati sul putting green.
Il collar, la parte intorno al putting green con un taglio di erba solitamente a metà fra il fairway e il putting green, è da considerarsi fairway e non green.

La prima cosa che si deve sapere è che sul putting green la palla può essere sempre marcata, alzata e pulita. L’unico caso in cui non è possibile alzare la palla è quando un’altra palla è in movimento.
Infatti se un giocatore alza la palla mentre un’altra palla è in movimento sul green, incorre in due colpi di penalità.

L’altra cosa importante da sapere è che sul putting green non è mai possibile toccare la propria linea del putt tranne che nei casi seguenti

  • il giocatore può rimuovere impedimenti sciolti a condizioni che non schiacci nulla
  • nell’addressarsi il giocatore può appoggiare il bastone davanti alla palla  sempre a condizione di non schiacciare nulla
  • nel misurare
  • nell’alzare o ripiazzare la palla
  • nello schiacciare un marcapalla di un altro giocatore
  • nel riparare i segni delle vecchie buche o dei pitch marks lasciati dalle palline (ma mai i segni lasciati dalle scarpe dei giocatori)
  • nel rimuovere ostruzioni movibili

E’ importante segnalare che sabbia e terreno sparso sono impedimenti sciolti sul green mentre non lo sono al di fuori di esso. Di conseguenza possono essere rimossi sul green mentre si incorre in penalità rimuovendoli al di fuori, collar compreso.

E’ vietato provare la superficie del green facendo rotolare una palla o irruvidendone o raschiandone la superficie e il giocatore non deve stare a cavalcioni della linea del putt o toccando con uno dei piedi la linea del putt o un’estensione della stessa dietro la palla.

Infine se una palla si ferma in bilico sul bordo della buca, il giocatore è tenuto a raggiungere senza irragionevole ritardo la posizione della pallina e da quando lo fa può aspettare 10 secondi per vedere se la palla cadesse in buca.
In questo caso si considera imbucato con il colpo precedente mentre se invece sono trascorsi i 10 secondi e la palla cade in buca si considera sempre imbucato il colpo precedente ma è necessario aggiungere al punteggio della buca un colpo di penalità.

Buone norme da rispettare sul campo

La scorsa settimana stavo giocando da solo fuori gara.
Davanti a me avevo un gruppo di tre giocatori e mi sono ritrovato attendendo sul tee di un par 3 ad osservarne il comportamento e in pochi minuti ho notato almeno tre comportamenti che tutti i giocatori dovrebbero evitare per garantire un gioco corretto e più veloce.

Per prima cosa il gruppo aveva con se un cane. Va benissimo portare con se i nostri amici a 4 zampe sul campo, cercando di rispettare le comuni regole di comportamento e infatti il cane era al guinzaglio legato al carrello in modo che non potesse andare a disturbare altri giocatori e rischiare di essere colpito dalle palline invadendo improvvisamente il fairway vicino.
Il problema è che abbaiava di continuo e non è stato zitto un secondo e questo può arrecare disturbo a tutti i giocatori che ci circondano.

Il secondo fatto che ho notato è che uno dei giocatori ha lasciato il carrello con la sacca davanti all’entrata del green.
A questo modo al termine della buca il giocatore è dovuto tornare indietro, riporre il putt prima di muoversi verso il tee successivo.
Troppo spesso accade questo e ogni giocatore, quando si avvicina al green deve sempre dare un occhio a dove si trova il tee successivo e lasciare la sacca nel punto migliore per uscire dal green in modo da permettere al gruppo che segue di poter iniziare a giocare non appena la bandiera viene risistemata al suo posto.

Infine ma non meno importante ho notato che il giocatore che ha imbucato per ultimo era rimasto solo sul green ed è dovuto andare a raccogliere la bandiera per sistemarla.
Se la prima persona che finisce la buca si occupasse di andare a prendere la bandiera si risparmierebbero secondi importanti in ogni buca che alla fine di un giro possono diventare anche minuti.

E voi come vi comportate?
Rispettate sempre queste norme?
Spero di si, ma se leggendo vi siete riconosciuto in uno dei comportamenti qui sopra, vi raccomando di modificarlo.

Non fare baccano, lasciare la sacca nel posto corretto e assistere i vostri compagni di gioco vi permetteranno di rispettare al meglio l’etichetta del golf che non è un optional e che può portare anche alla squalifica di un giocatore per infrazione della regola 33-7.

Regola 18-2b – Palla che si muove dopo l’address

Le nuove regole del golf, valide a partire dal 2016, prevedono numerose novità in fatto di handicap e poche novità a riguardo del gioco, molte delle quali più interessanti per i professionisti che per i giocatori dilettanti.

Fa sicuramente eccezione la novità riguardate la regola 18-2b che si riferisce alla palla che si muove dopo che è stata addressata da un giocatore.
Infatti fino all’anno scorso se la palla si muoveva dopo che il giocatore l’aveva addressata, questo era ritenuto responsabile di aver mosso la palla incorrendo così in un colpo di penalità e doveva ripiazzare la palla nel punto dove si trovava.

Ricordiamo innanzitutto che la palla si considera addressata quando il giocatore poggia il bastone immediatamente dietro o immediatamente davanti alla palla indipendentemente dal fatto che abbia preso o meno lo stance.

Nelle nuove regole 2016 la regola 18-2b è stata cancellata e quindi non esiste più come appendice alla regola 18-2.
Di conseguenza se il giocatore addressa la palla e questa si muove dovrà essere valutata la causa del suo movimento.

Se la causa sarà un’azione fatta dal giocatore, come per esempio l’aver toccato la pallina con il bastone o fatto cadere su di essa un proprio equipaggiamento o ancora spostato un ciuffo d’erba o un impedimento sciolto che fa muovere la palla, entrerà in vigore la regola 18-2, palla che viene mossa dal giocatore, dal partner, dal caddie o dall’equipaggiamento.
In questo caso il giocatore sarà penalizzato di un colpo e la palla dovrà essere ripiazzata.

Nel caso in cui la palla sia stata mossa senza cause riferite al giocatore, per esempio un colpo di vento con la pallina che si muove nella direzione dove soffia, la palla va giocata come si trova senza alcun colpo di penalità.

Vediamo infine un paio di casi particolari nell’applicazione di questa regola.
Se il giocatore erroneamente dopo che questa è stata mossa dal vento la alza per ripiazzarla dove si trovava egli incorre in un colpo di penalità e deve ripiazzarla dove era stata spostata dal vento. Se non lo fa egli incorre in una penalità complessiva di due colpi.

Se il giocatore ha messo dietro la palla il suo bastone e un colpo di vento muove la palla indietro portandola a toccarlo, non vi è alcuna penalità per la regola 18-2.
Però essendo una palla in movimento deviata o fermata dal giocatore, egli incorre nella penalità di un colpo per la regola 19-2 e deve giocare la palla come si trova.
Quindi fate sempre molta attenzione quando giocate nel vento e cercate di non addressare la palla troppo presto.

Regola 3-3. Dubbi sulla procedura

La regola 3-3 è una delle regole che pochi conoscono ma che ogni giocatore dovrebbe conoscere.
Infatti è la regola che può facilitare la vita di ogni golfista quando ha un dubbio sulla procedura da compiere.

Quando c’è un dubbio sui diritti del giocatore o sulla corretta procedura da applicare, il giocatore può dire al suo marcatore che intende avvalersi della regola 3-3 e concludere la buca giocando due palle dichiarando altresi quale vorrebbe che valesse se le Regole lo consentono.
Prima di consegnare la score, il concorrente deve riportare i fatti della situazione al Comitato di gara che chiarirà la situazione e definirà la procedura corretta da adottare e quindi quale palla era in gioco. Se non lo fa, il concorrente è squalificato.

Ma facciamo un po’ di esempi nei quali un giocatore può avere dubbi sulla procedura.
Se la palla si ferma su una strada e il giocatore non conosce se questa è considerata parte integrante del percorso o meno egli potrebbe decidere di giocare la palla dalla strada ma allo stesso tempo giocare una seconda palla droppandola entro un bastone dal punto più vicino dove ovviare all’interferenza e al termine del giro chiedere come doveva essere considerata quella parte del percorso.
Ugualmente si può fare per qualsiasi condizione anormale del terreno che potrebbe non essere segnata chiaramente, procedendo quindi a giocare una palla come si trova e una ovviando all’interferenza.

Altri casi in cui è possibile avvalersi della regola 3-3 sono quando non si riesce a determinare se una palla sia in ostacolo o fuori limite o ancora quando c’è un dubbio su una procedura regolamentare.
Per esempio il giocatore che non sa, dopo essere incorso in una penalità per aver mosso la propria pallina secondo la regola 18-2b, se la palla deve essere giocata come si trova o riposizionata potrà avvalersi di questa regola per chiudere la buca.

Un’eccezione importante alla regola 3-3 è che questa non può essere utilizzata in matchplay.
Quindi se il vostro avversario volesse avvalersi di questa possibilità dovete impedirgli di farlo e il dubbio sulla procedura va risolto immediatamente.

Le nuove regole del golf del 2016

La scorsa settimana ci siamo soffermati sulle modifiche che entreranno in vigore dal 2016 nelle normative del sistema degli handicap.

Il 1 gennaio 2016, è però anche la data in cui entreranno in vigore, le nuove regole del golf.

Diciamo subito che fra queste non vi è nulla di particolarmente importante, almeno per i giocatori di circolo.
La modifica principale delle regole, come si sa da diversi mesi, riguarda il divieto di ancorare un bastone al corpo. Questa è stata introdotta per limitare, in particolare fra i professionisti l’efficacia dei putt lunghi come il belly putter o il broomstick.
Sarà possibile continuare a utilizzare questi bastoni ma non sarà più possibile ancorarli al corpo.
Chi infrangesse tale regola (14.1b) perderà la buca in matchplay o incorrerà in due colpi di penalità in strokeplay.

Un’altra modifica alla regola 14, riguarda l’utilizzo di Dispositivi Artificali o Equipaggiamento Insolito.
Infatti fino a ora l’utilizzo di uno strumento non consentito veniva punito con la squalifica del giocatore. Dal prossimo anno la prima infrazione alla regola 14-3 verrà punita con la perdita della buca in matchplay o due colpi di penalità in strokeplay.
Se il giocatore dovesse usare nuovamente un dispositivo artificiale nel corso del giro,  solo a questo punto scatterebbe la squalifica.

L’ultima regola importante che è stata modificata è la regola 18-2 che tratta della palla ferma che viene mossa dal giocatore, dal partner, dal caddie o dal suo equipaggiamento.
Attualmente scattava la penalità se la palla si muoveva dopo che questa era stata addressata dal giocatore. Dal prossimo anno questa regola non esisterà più e il giocatore sarà passibile della penalità solo se sarà dimostrato che egli stesso ha causato il movimento della palla.

Le altre modifiche che verranno inserite nel nuovo libretto delle regole, riguarderanno solo alcune note o spiegazioni aggiuntive inserite relativamente a regole già in vigore.

Al seguente link, potete trovare in dettaglio tutte le principali modifiche alla regole del golf in vigore dal 1 gennaio 2016.