L’handicap nel golf

Da qualche anno la Federazione Italiana Golf si è adeguata al sistema già adottato da altre federazioni europee. Tale sistema, l’EGA System (EGA=European Golf Association), consente di modificare il proprio handicap di gioco in funzione della difficoltà del campo in cui si gioca.

Per chiarirvi il concetto vi racconto come funzionava prima dell’adozione di questo sistema: un giocatore socio in un campo facile, giocandovi abitualmente, riesce a raggiungere un certo handicap. Quando però questo giocatore va in trasferta su un campo molto più difficile non riesce a competere con i pari handicap tra i giocatori locali in quanto non abituato alla difficoltà del percorso. Ovviamente i problemi sono anche nel senso opposto, un giocatore 20 di handicap su un campo molto difficile che va a giocare in trasferta su uno più facile ottiene un punteggio molto bello, che lo fa scendere di handicap e lo rende meno competitivo quando torna a giocare sul percorso di casa più difficile.

Con l’EGA System si ha la possibilità di superare questi problemi. Tutti i percorsi da golf italiani sono stati “misurati” e classificati secondo alcuni indici di difficoltà quali per esempio la lunghezza delle buche, la larghezza dei fairways, la presenza di ostacoli d’acqua e via dicendo..

Dopo questa classificazione ogni percorso ottiene due parametri: Course Rating Slope Rating, questi valori indicano la difficoltà del percorso. A volte i valori cambiano anche per lo stesso percorso a seconda che le partenze delle buche siano quelle di campionato, degli uomini o delle donne. Dal primo gennaio 2007 viene considerato anche il CSA (Competition Stableford Adjustment), valore che tiene conto anche di condizioni particolari di gioco, per esempio se la gara si è svolta in una giornata di pioggia ecc.

Ogni giocatore ha un exact handicap nazionale, un numero con 1 decimale, al massimo in Italia è 36,0. Questo valore va inserito nella formula:

HANDICAP di GIOCO= Handicap esatto nazionale x (Slope Rating / 113) + (Course Rating – PAR del campo)

Esempio: giocatore con 20,4 di handicap esatto
Bogogno golf club, percorso Bonora (molto difficile)= handicap di gioco = 24
Cervino golf club, percorso di montagna, decisamente più facile= handicap di gioco = 17

Tutti questi calcoli sono fatti in automatico dalle segreterie dei circoli dove giocherete però a volte è importante sapere quanto di giocherà di handicap, infatti vi consiglio di cliccare qui per calcolare il vostro handicap di gioco su tutti i percorsi italiani o per fare delle prove.

Vediamo ora cosa succede al vostro handicap in base al risultato ottenuto in una gara.

Ogni risultato ottenuto, in una gara individuale valida ai fini dell’handicap, viene trasformato in punti stableford. Riassumento parte dell’articolo sulle gare stableford possiamo dire che ogni giocatore dimostra di giocare al proprio livello quando ottiene 36 punti stableford su 18 buche. Ma cosa succede se si fanno più punti di 36? e se il giocatore ne fa meno di 36?

Osserviamo la seguente tabella:

Categoria di handicap HCP esatto Zona neutra Punteggio sotto la zona neutra, aggiungere solo Punteggio sopra la zona neutra, per ogni punto in più togliere
1 4,4 o inf 35-36 0,1 0,1
2 4,5 – 11,4 34-36 0,1 0,2
3 11,5 – 18,4 33-36 0,1 0,3
4 18,5 – 26,4 32-36 0,1 0,4
5 26,5 – 36,0 31-36 0,2 0,5

Spiegazione:
se il vostro punteggio stableford è compreso nella zona neutra prevista per la vostra fascia di handicap non ci sono variazioni.
Tutte le volte che non raggiungete il minimo della zona neutra il vostro handicap esatto aumenta come indicato dalla tabella.
Per ogni punto stableford in più rispetto ai 36 dovrete diminuire il vostro handicap esatto come indicato dalla tabella.